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Un viaggio straordinario

Autore: Diego Bitetto

Copertina flessibile

ISBN 9791254929261

Pag. 378

18,05

Descrizione

Questa storia non ha senso, riflettei, o forse ce l’ha e ancora non lo sappiamo. Noi siamo partiti per un viaggio straordinario e ci siamo trovati coinvolti in una ricerca

Una Comitiva di multimilionari formata da un Io Narrante, un Benjamin, un Don King Kong, un Gallo e un Cavallo, decide di viaggiare l’Italia per tre settimane durante le ferie estive. Il viaggio si trasforma presto in un’avventura dopo l’incontro con un Cuoco, che riconosce in loro i prescelti alla ricerca di Diego, l’Ultimo dei Cantautori. Il gruppo decide di accettare questo destino, in ragione anche di una premonizione e di un sogno ricorrente dell’Io Narrante. Raggiunti da altri personaggi partono alla ricerca. Tra peripezie e colpi di scena i protagonisti vivranno un “viaggio straordinario”. Un romanzo con più chiavi di lettura che lascia spazio a riflessioni interiori. 

 

Diego Bitetto è nato a Savona nel 1982. Ha pubblicato una racconta di cinquantadue sonetti per Firenze Libri nel 2001 e ha inciso un disco di sue canzoni intitolato Il Giardino di Mai nel 2020. Attualmente vive e lavora a Brescia. È alla prima pubblicazione con Porto Seguro Editore. 

36 recensioni per Un viaggio straordinario

  1. Alessandra

    Ho avuto la fortuna di leggerlo in ante-prima: questo libro riscrive il modo di scrivere un libro. Semplicemente incredibile. Ci sarà un prima e un dopo.

  2. Nadia

    Disarmante, uno stile che lascia basiti. Oscilla tra “Il vecchio e il mare”, “Il Piccolo Principe” e “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ma con ampi spazi di “davvero?Impossibile!”. Un romanzo da cui vorresti prendere le distanze, ma in cui ti ritrovi in ogni passo.

  3. Martina

    Si vede che non è stato scritto in poco tempo. Ogni pagina un’invenzione, un colpo di scena, un paradosso, una sorpresa. Davvero notevole. Onestamente non ho lletto nulla di simile negli ultimi 20 anni.

  4. Mirka

    Geniale questo Bitetto. O forse pazzo. Pazzo, direi.

  5. Stefania

    Sono stranita. Ho letto un giallo che in realtà è un romanzo psicologico che in realtà è una favola per bambina che in realtà è un manuale di istruzione per la vita che in realtà è.. Wow!

  6. Carla

    La complessità della vita nell’apparente scorrevolezza di una missione. Adoro il Caputo, lo voglio!

  7. Elisa Brandi

    Letto in forse 12 ore, quasi di fila. La scrittura creativa che mancava alla narrativa moderna, l’invenzione continua, la continua ironia velata da una malinconia profonda e da una profondissima indagine della vita. Ha molte parti che meritano di essere rilette. Anche solo per farsi compagnia.

  8. Marco Critto

    Personaggi improbabili vestiti dalla credibilità di una storia inverosimile che diventa impressionantemente vera. Il Gallo Bigongiallo è uno spettacolo. Tutto notevole.

  9. Giada Ruffini

    Ci sono effettivamente passaggi altissimi. La personificazione in prosa poetica rimata della Gente nella Stanza Magica di Benjamin è pura poesia. Nel complesso una trama apparentemente semplice la cui semplicità viene disintegrata dal finale totalmente inimmaginabile.

  10. Dario Franzini

    Alto livello. Forse abbiamo un nuovo Scrittore in Italia. Mi tengo una stellina per la conferma del secondo romanzo.

  11. Carol Cantani

    A me ha colpito il tema della libertà. I personaggi sono slegati dalla dinamica del denaro e questo li rende liberi. E realistici in un racconto fondamentalmente surreale. E che restituisce ogni uomo alla sua miseria.

  12. Carlo Boninsegni

    La Nutria è una grande idea. E ogni personaggio/animale è la caricatura di un comportamento umano. Un colorito abecedario dell’essere. Bravo l’autore.

  13. Gimmi

    Quadrato, pratico, buono.

  14. Lara Scalzi

    Molto interessante. L’autore ci conduce in una via fra i pensieri, in luoghi misteriosi dell’anima e della vita. Un lungo viaggio che passa veloce nel dettato di una scrittura che è semplice perché sintetizzata dalla capacità di scrivere in modo complesso e virtuoso. Personaggi al limite del surreale, del magico, di un fantasioso che si fa immaginifico. Nel complesso un libro che resta.

  15. Mimmo Fini

    Io penso che l’autore sconosciuto non sarà più sconosciuto entro breve. Sa tenerti incollato alle pagine con la forza delle immagini che crea, più che descrive. Sa creare immagini con le immagini ma anche con un modo di scrivere le frasi, con un silenzio, con la scelta di una parola, con un chiasmo. È una caratteristica che ho trovato solo nei grandi scrittori. Mi sbaglierò, ma è il mio parere!

  16. Gioia.strava

    Io.sono.gnorante.ma.mi.piace.il.coniglio.davanti

  17. Aldo Panieri

    “Ma solo vita, vita è ancora vita…!” Un inno all’esistenza in cui tutti possiamo riconoscerci. Che bel libro!

  18. Diana Faiese

    Finalmente un libro senza descrizioni di stanze, paesaggi, cassettiere, seni, occhi, e parti varie del creato..

    Un libro che parla di vita, di amicizia, di dolore, di scoperta con il profondo disincanto di un poeta/cantautore.

    Ottimo acquisto.

  19. Giorno

    Un libro pieno di animali.

  20. Loredana Berti

    Voglio la casa di Diego!!!
    Piacevole, fantasioso, mai banale. Lo consiglio vivamente.

  21. Carlo Marini Secci

    Come scrivere una biografia senza scrivere una biografia. Geniale e innovativo.

  22. Nicola Serra

    Bel libro Diego , scritto bene e facilmente leggibile. Animali fantasiosi che riflettono persone e vite. Bellissima la Magione nelle Langhe che ho avuto la fortuna di vedere originale e personalmente negli anni passati.
    Bravo !

  23. Paola

    Un libro che riserva sorprese una riga dopo l’altra, tra le quali si scorgono le ombre di Hemingway, Orwell e dei Fratelli Grimm con un velato riferimento anche alla “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André. Un romanzo ben scritto dove, tra i protagonisti, troviamo anche il tempo che scorre e quell’orologio tanto caro a Lewis Carroll. Tante pagine pronte a stupire noi lettori che dopo averne indivuduato la giusta chiave di lettura potremmo anche essere pronti a vedere due rette parallele incontrarsi. Un viaggio che, per sapere come finisce (o forse ricomincia), ha bisogno di essere vissuto da noi lettori non come semplici narratori, ma come uno dei protagonisti di questo viaggio!
    Quale? Se solo avessi tempo lo leggerei ogni volta vestendo i panni di un protagonista diverso.
    Speriamo che per leggere il prossimo romanzo di questo autore non debbano passare altri 41 anni.

  24. Vincenzo Soldato

    Un libro strano, quasi futurista. È tutto vero ma è anche tutto falso. Difficile raccontarlo senza partire dalla fine. C’è ironia ma anche profondità. Particolare anche il modo di scrivere. Se la mente di una persona avesse una penna, probabilmente scriverebbe così. Davvero interessante e soprattutto innovativo.

  25. Aida Ves

    L’autore si mette a nudo ma poi alla fine l’autore siamo noi, quindi l’autore ci mette a nudo. La favola è un pretesto, il discorso del cantautore è un pretesto. Qui c’è molto che riguarda la vita di ogni persona, le insicurezze, le fragilità, la forza che ci tiene comunque attaccati alla vita. Facile da leggere, ti innervosisce a tratti, ti tocca dentro. Ho letto su FB che l’autore ha studiato il vocabolario a memoria: qui non si vede. È sicuramente una scelta: le azioni sono più importanti degli aggettivi, le immagini più determinanti dei sostantivi in se’. Che strano romanzo eppure che bello.

  26. Bignamini Giuseppe

    Non mi è piaciuto ma alla fine mi è piaciuto. È il modo migliore che trovo per descrivere questo capolavoro surrealista. Notevolissimo.

  27. Patrizia C.

    All’inizio volevo mollarlo. Troppo strano, lento no ma quasi lento, più che altro strano. Questo io narrante che cammina – che scende più che altro – e che, camminando incontra Gatti parlanti, Nutrie parlanti e personaggi al limite della realtà e della follia. Poi, a un certo punto, inizia tutto. La Comitiva di protagonisti agisce insieme, parla, programma, cerca, vive. E la chiave di tutto è nel durante e non nel dopo, perché la risoluzione dell’enigma è nell’enigma. Ma questo, giustamente, si capisce solo alla fine. Un romanzo che ti apre la testa in due e che, quando la rimetti insieme, non è più la stessa.

  28. Giovanni Salerno

    Ci sono molto ragionamenti alti in questo libro. C’è un po’ di vita e un po’ di poesia, perfino un po’ di onestà. Da leggere.

  29. Mirco Senese

    C’è molta delicatezza in questo romanzo, molta fantasia, molta nostalgia e molto talento. I punti di vista sono continuamente ribaltati e non è possibile crearsi un giudizio credibile sui personaggi o sulle situazioni: nessuno o è buono o è cattivo ma tutti sono buoni e cattivi nello stesso momento, così come tutti sono uno e uno è tutti nel medesimo istante. Questo libro distorce e fa riflettere. E poi scorre veloce e fa ridere da morire in certi passaggi: è tutto surrealissimo, serissimo, intricatissimo e poi improvvisamente ti pieghi in due. La vita è come una scimmia che ti rimanda a una seconda scimmia che ti indirizza a un Formidabile Tagliatore di verdure che ti fa gentilmente notare che non ci sono tigri. Si che non si capisce così, ma, se lo leggerete, capirete perfettamente. Autore geniale e pieno di spunti.

  30. Rosita M.

    Vi dico solo questo: a un certo punto c’è un Gallo che si finge un Cavallo per prenotare un Resort in cui non accettano prenotazioni dai Galli perché “si sono trovati male con dei Galli precedenti” e adesso non possono più prendere prenotazioni da loro ma solo ospitarli. Non so, vedete voi. Leggetelo!

  31. Giancarlo Costa L.

    Questo romanzo contiene valori ormai lontani dal tempo che viviamo: il valore dell’amicizia, il valore della giusta caparbietà nel rincorrere un progetto e soprattutto il valore del non-giudizio. “Perché non giudicare subito aiuta a giudicare meglio dopo” come scrive l’Autore. Un Autore che è presente ma non è presente, perché ci racconta fondamentalmente una storia di sconfitta della quale non si vergogna ma neanche si compiace. Questo Autore racconta e basta, non descrive neanche. Questo romanzo è molto cinematografico: sembra non vada da nessuna parte e poi ti porta lontanissimo, nell’auto-coscienza privata di ognuno, nello specchio in cui non vorremmo guardarci per paura di trovare una persona troppo diversa da quella che avremmo voluto diventare. Scritto bene, va veloce su pensieri “grandi come il cielo sull’orizzonte e profondi come tutto il mare”.

  32. Roberto Nicola

    L’autore ha una fantasia strabiliante. E un modo di scrivere che ammalia. Guarda il mondo degli adulti con gli occhi di un bambino che è diventato adulto e ci riporta nel tempo dell’infanzia, dove tutto era possibile, dove bastava niente e si aveva tutto. Romanzo potente, immaginifico, surreale, geniale. 👏

  33. Bucci Loretta

    Mille personaggi che costituiscono un colorato abecedario del vivere quotidiano. È come un giallo senza il morto, con tutti vivissimi che cercano uno vivo più di loro. Pirandelliano ma non pirandelliano, concettuale e virtuoso. Non ho faticato mai a leggerlo, sembra scritto da un matto che è assolutamente convinto di essere normale e descrive le cose assurde che vede con una verosimiglianza disarmante, che le fa sembrare vere e normali anche a chi legge. Consigliato a chi vuole ancora volare con la fantasia e a chi sa ancora non prendersi sul serio

  34. Monica Marini

    Un libro geniale frutto di grande fantasia e di un ricerca degna del miglior investigatore privato. Dettagli, imprevisti, ma soprattutto tanti indizi nascosti negli spazi tra una parola e l’altra o fra le righe che compongono la pagine. E poi, altro elemento importantissimo, negli animali protagonisti di questo racconto possiamo trovare molte delle persone che incontriamo e frequentiamo ogni giorno. Letto tutto d’un fiato, l’ho ricominciato da capo per cogliere le sfumature di questo romanzo molto colorato.

  35. Monica M.

    Quando ho visto il coniglio e letto di un gallo che montava un cavallo nella mia mente è avvunuto un incidente di pensieri paragonabile solamente a quelli della serie TV Cobra 11. Invece, leggendolo, mi è sembrato di avere davanti il miglior piatto che uno chef possa servire agli ospiti del suo ristorante.
    Una portata che subito conquista la vista e l’olfatto e che poi, con il retrogusto del modo in cui questo racconto scorre, conquista anche il palato.
    Mi perdonerà l’autore se non ho dato la quinta stella, per quella c’è tempo! Soprattutto c’è l’attesa di un altro racconto.

  36. Vincenzo Antonioli

    È un libro, certo, e i protagonisti sono degli animali! Vero, ma il romanzo di Diego Bitetto che mi è stato regalato da chi, ingannato dalla copertina si era convinto di acquistare il sequel de “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”, è molto di più e, soprattutto, sottolinea come gli animali protagonisti di questo viaggio siano in realtà quelle persone che vorremmo avere tra le nostre amicizie più sincere. Personaggi che se trasportarti nel reale, potrebbero realmente essere vissuti.
    Insomma, la nostra vita e il nostro vissuto spesso sono meno credibili delle creazioni di fantasia, pur essendo realmente accadute.

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