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Quel banco vuoto

Autore: Diego Biagini

ISBN: 9788855467223;
Copertina flessibile;
Pag. 142

13,21

Descrizione

La scomparsa e la morte di un bambino in un piccolo paese sperduto in campagna sconvolge la vita di tutta la comunità. Quel banco vuoto, in mezzo alla classe, segna profondamente l’esistenza di Luigi che, curioso, si inoltra nel bosco vicino nel tentativo di recuperare le fila di quella misteriosa sparizione. Le sue ingenue missioni segrete diventano poi, crescendo, materiale d’ispirazione per le sue storie illustrate, per quei racconti dell’orrore che gli servono per esorcizzare la paura e lo sconvolgimento vissuto. Ma se tutto questo non fosse solo una sua pura creazione immaginifica? Se ci fosse una mano esperta, matura, che dietro di lui ha segretamente architettato tutto ciò?  

Diego Biagini (1977) è nato a Pisa, dove vive tutt’oggi, lavorando nel settore di sicurezza e vigilanza. Gestisce su Facebook una pagina (@Storie di Diego) dove pubblica riflessioni e racconti brevi, mantenendo vivo il rapporto con i lettori. I suoi racconti sono stati pubblicati anche in antologie edite da Historica Edizioni. Quel banco vuoto è il suo primo romanzo. 

6 recensioni per Quel banco vuoto

  1. Gloria (proprietario verificato)

    “Quel banco vuoto” è un ottimo primo romanzo. La storia ha ritmi diversi, non è mai scontata. La cosa che mi è piaciuta in assoluto di più è il modo così vivido di descrivere i luoghi sempre filtrato dalla percezione del personaggio, che rivela ovviamente un modo di esperire la realtà che deve essere proprio dell’autore. Avrei voluto che fosse forse più lungo e più dettagliato nell’esplicitare i rapporti tra i personaggi e negli eventi, ma la natura del libro fatto di capitoli brevi che si succedono come pezzi di un puzzle non credo lo rendesse possibile. Aspetto con piacere il prossimo libro di Diego Biagini.

  2. Filippo

    Ho finito di leggere:” quel banco vuoto “. È un opera prima veramente avvincente , una lettura piacevole le mai banale. Lo consiglio caldamente

  3. Giulia

    Ho appena finito di leggere”quel banco vuoto”. Complimenti all’autore perché la trama è avvincente, ma lo è ancora di più lo stile della narrazione. La descrizione dei luoghi è molto dettagliata e al tempo stesso fluida, sembra di esserci fisicamente.

  4. Federica

    L’emozione di comprare il libro di uno dei tuoi primi colleghi, uno di quelli che di cose te ne ha insegnate molte!
    Diego è una persona fantastica e adesso che ho letto “quel banco vuoto” ancora di più, a volte i libri ti stufano perché hanno poca dinamica, questo invece no, dinamico, descrittivo al massimo e sopratutto molto avvincente.
    Grazie Diego!

  5. Michi G

    Anche il Vangelo ci ricorda quanto sia difficile per un adulto mettersi nei panni di un bambino. O meglio, rimettersi addosso i panni del bambino che era ed è stato con la stessa innocenza e la stessa fiducia. L’età adulta tende a rimpiazzare quella dell’infanzia dimenticandosi di quel mondo magico e delle sue ingenue emozioni, soppiantandolo con un’ esistenza dai ritmi frenetici in cui c’è posto solo per il presente. Sappiamo tutti che dietro ad ogni uomo ed una donna c’è un bambino ed una bambina con le proprie storie, i propri affetti, le proprie gioie ed i propri traumi. Luigi , il piccolo protagonista , ce lo ricorda mentre Diego Bertini ce lo narra ,dimostrando come anche ‘da grandi ‘ sia possibile ripetcorrere la via della propria infanzia. Nella prima parte del romanzo veniamo presi per mano e portati a conoscere Luigi e le sue rassicuranti certezze in un’infanzia che all’improvviso si sgretolera’ , mentre nella seconda parte incontriamo un Luigi adulto la cui weltanschaung non può prescindere dalla sua esperienza infantile che ne ha forgiato carattere e personalità riservandoci non poche sorprese e colpi di scena.
    La scrittura scorrevole dell’autore, l’aggettivazione curata ed essenziale che dona al racconto un ritmo incalzante rendono “Quel banco vuoto’ un’opera prima decisamente ben riuscita che vale proprio la pena di leggere.
    Consigliatissimo.

  6. Benedetta (proprietario verificato)

    Una trama avvincente narrata con uno stile estremamente scorrevole e mai banale. Le descrizioni accurate trasportano il lettore nella storia e lo coinvolgono nelle avventure del protagonista. Consiglio questo libro del bravissimo Diego Biagini e speriamo di poter leggere presto un’altra emozionante storia.

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