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Il mistero dell'agenda ritrovata

Autore: Umberto Lollio

ISBN: 9788855465892
Copertina flessibile;
Pag. 264

15,21

Descrizione

A San Vincenzo, un’amena località di mare in Toscana, Marta e Mario tentano di ricucire la loro relazione, ormai ai titoli di coda. Proprio durante una serata in spiaggia l’attenzione della donna viene catturata da un’agenda che fa capolino fra la sabbia. Il suo spirito da reporter le impedisce di lasciar perdere e dopo un’attenta lettura delle scarne memorie, scritte e bruscamente interrotte da un bambino degli anni ’60, decide di volerne sapere di più. Le conseguenti indagini daranno a Marta l’opportunità di fare incontri che le stravolgeranno la vita, oltre ad aprirle gli occhi su circostanze torbide e atroci, rimaste troppo a lungo sepolte.  Un giallo che attraverso il punto di vista di un bambino e l’indagine tenace di una donna coraggiosa e determinata, riapre la bruciante ferita di un sistema sanguinario del nostro Paese. 

Umberto Lollio è nato a Roma, ma vive a Firenze. Di professione chirurgo, lavora all’ospedale di Empoli. Si diletta a scrivere racconti, uno dei quali, L’Adolescente, nel 2020 ha ottenuto il terzo premio al concorso letterario Scendere e salire nella memoria, come in una torre 

1 recensione per Il mistero dell’agenda ritrovata

  1. Mauro Camassa

    Libro letto praticamente tutto d’un fiato. Ne sono rimasto entusiasta. Non leggo volentieri narrativa: sono del parere che la realtà sia sempre superiore alla finzione e che delinei situazioni e persone più vividamente di qualsiasi narrazione di fantasia. Beh, mi ha fatto cambiare opinione. Non credevo esistesse la categoria “Romanzo giallo di formazione”: questo lo è. Senza inutili leziosità, i personaggi sono sculture a tutto tondo ben individuate nei contorni l’una dall’altra (e dall’Autore) e addirittura possiedono una lettura psicologica esplicitata; le ambientazioni ben identificate e descritte – riconoscibili! – fin nelle luci e negli odori…
    La costruzione è coinvolgente e mantiene un ritmo che non cade mai: difficile decidere di interrompere la lettura.
    È evidentemente un libro molto pensato e rifinito: non è semplice mantenere un buon livello di narrazione (il racconto della protagonista) e di meta-narrazione (il diario-quaderno). L’idea è geniale!
    Il finale, però, sembra “accelerato” rispetto al ritmo dei 4/5 precedenti: sarà un effetto voluto o forse è stato dovuto al rendermi conto che – purtroppo – il libro stava avvicinandosi al termine…?

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