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7

Autore: Cataldo Scatamacchia

ISBN: 9791254923726
Copertina flessibile;
Pag. 180

 

14,25

Descrizione

La Capitale è martoriata da diversi episodi connessi al mondo del satanismo e dell’occulto: furto di oggetti sacri, vilipendio di cadavere, sedute spiritiche e messe nere. La Questura teme conseguenze giuridiche, la Santa Sede presagisce contraccolpi sociali; entrambe lavorano cooperando, ma questo non basta. Il mosaico dei fatti necessita di una figura esperta e super partes, e a ricoprire questo ruolo sarà Ettore Borgia. Classe 1981, laureato in Criminologia con il massimo dei voti e ricercatore zelante della verità, Ettore diventerà la chiave di volta collocandosi nel sottile spazio che separa il reale dall’immaginario, il lecito dall’illecito, la luce dall’oscurità. In 7 l’autore, attraverso una scrittura e uno stile scorrevole cerca di scardinare i paradossi legati alle sette sataniche e alle loro pratiche, un fenomeno sociale realmente pericoloso e di grande attualità. Un romanzo da leggere per immergersi in contesti e scenari oscuri. 

CATALDO SCATAMACCHIA, classe 1988, è laureato in Sociologia e specializzato in Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza. Attualmente vive a Milano con la sua famiglia. Lavora presso un istituto di credito ed è un appassionato lettore di generi fantasy e thriller. 7 è il suo primo romanzo. 

22 recensioni per 7

  1. Francesco

    Complimenti davvero all’autore, mi è piaciuto tanto, è proprio il mio genere. Mi sono piaciute tantissimo le descrizioni accurate di ogni elemento, luoghi, odori etc. Ti fanno realmente immedesimare nel racconto…. che dire aspetto il sequel che dovrà necessariamente venire …..voglio sapere come va a finire tra alcuni personaggi della storia.

  2. LibrieRecensioni.com

    “7” è un romanzo coinvolgente, un giallo appassionante. Capita, con alcuni libri, di trovarli confortevoli sin dalle prima pagine, di avere la sensazione di un bell’incontro che prelude una lettura intrigante: “7” appartiene a questa categoria e non delude, ma conferma la prima impressione.
    Introduce l’opera la prefazione di Francesco Donato (docente di Tecniche Investigative Applicate, presso l’università degli Studi di Bologna e Direttore della Polizia Scientifica della regione Toscana). Righe sintetiche che illustrano il romanzo, ne raccontano le radici, ma non tolgono nulla al piacere e alle sorprese che la lettura offrirà. Un bel servizio al romanzo e un ottimo biglietto d’ingresso per il lettore che si predispone favorevolmente e con curiosità alla scoperta dei capitoli.
    La scrittura di Cataldo Scatamacchia è scorrevole, possiede un ottimo ritmo narrativo, è esaustivo senza essere prolisso nelle descrizioni, innesta dialoghi ben sviluppati e dall’andamento rapido di una vera conversazione, mette qui e là una sottile vena di umorismo che dona piacevolezza, verità e una gradevole leggerezza che non svilisce mai la serietà dei temi trattati. Da ultimo, ma fondamentale, unisce in un genere evasivo note formative, divulgative, che rendono l’opera in parte libro e in parte saggio, approfondendo e spiegando le tematiche settarie sataniste e il loro simbolismo spesso antico e mutuato da altri riti.
    L’opera non è lunga, si compone in meno di 200 pagine. Nella sua snellezza è però esaustiva in ogni sua parte, sia per quanto riguarda la storia personale di Ettore, il protagonista, che nello sviluppo del caso. Proprio il passato di Ettore, la sua laurea, la sua vita dopo il conseguimento del titolo, la sua ricerca di un lavoro, accende, nelle pagine iniziali, i riflettori sul mondo lavorativo nel nostro paese. La difficoltà a reperire un impiego nel proprio settore, la causa di forza maggiore (economica) che porta i giovani a vivere coi genitori fino ad età decisamente adulte, la disillusione che ne segue e l’abbandono del sogno per soluzioni svilenti nella maggio parte dei casi e a bassa retribuzione.
    Dopo aver mostrato, con dinamismo e senza lungaggini, questo aspetto sociale, parte il caso ed entriamo a pieno titolo nell’argomento principale: il satanismo e ciò che intorno ad esso orbita.
    L’indagine che viviamo è appassionate ed interessante. Oltre a vero diletto per le sorprese, gli incontri, la suspense e la voglia di arrivare alla verità, ci ritroviamo informati, con un bagaglio in più, che molti troveranno interessante.
    Ogni aspetto di “7” è sviluppato con cura, intelligenza e una semplicità che dona un ritmo a fiume, imperdibile.
    Anche il titolo non è scelto a caso: è il numero di una particolare stanza, dei giorni di indagine, la stessa parola esprime un valore numerico e un fenomeno che sempre più si diffonde, quello appunto delle sette.
    Belli i personaggi che ci accompagnano nel romanzo, dal protagonista a tutti coloro che introno a lui orbitano con maggiore o minore importanza. Caratterizzati con cura, divengono compagni affascinanti che si spera di ritrovare. “7” può benissimo essere il primo capitolo di una serie; spero che l’autore colga la mia personale speranza, non troppo velata, e ci regali un seguito.

  3. Daniele Tomatis

    Ahimè è noto che oggigiorno molti laureati faticano a trovare lavoro nel loro ambito di studio, dovendo optare per altri lavori spesso agli antipodi dalla loro laurea. Ecco, questo è ciò che accade anche al nostro protagonista, Ettore Borgia. Laureatosi in criminologia, non riuscirà a trovare un lavoro, dovendosi prima accontentare di un posto come assistente volontario presso la facoltà di criminologia e poi come gestore a distanza per un comparatore di avvocati professionisti. La svolta arriverà quando il padre, colto da un malore in ospedale, gli rivelerà che ha chiesto ad un cardinale con cui aveva fatto amicizia di tenere in considerazione suo figlio in caso vi fossero posti liberi presso il Vaticano. E questa chiamata effettivamente arriverà pochi mesi dopo la morte del padre ma il lavoro, che all’apparenza sembrerà monotono, ripetitivo e spesso noioso permetterà al nostro protagonista di mettere a frutto i suoi studi e le sue conoscenze.

    Il romanzo è molto scorrevole, sia grazie alla penna dell’autore sia agli argomenti trattati, che sono molto interessanti e che per i più curiosi darà molti spunti di approfondimento (e ammetto che anche io mi sono fermato in alcuni punti per fare delle ricerche, per sapere di cosa si parlava nello specifico). Personalmente il finale mi ha colto di sorpresa, con un colpo di scena che non avevo tenuto in conto e che è stata una degna chiusura del romanzo.

    Ciò detto, per gli amanti dei gialli, dell’occulto e anche del noir, credo che questo sia un ottimo romanzo per spendere qualche ora cercando anche di capire il vero colpevole.

  4. Ernesto Piè di Lostro

    Un romanzo atipico, cangiante. Assurdo come in una semplicità narrativa, schiettezza di personaggi, fluidità di lettura si possa trovare tanto affiatamento, suspense e novizia nei dettagli e nelle descrizioni.

    Chiedo una sola cosa all’autore: SCRIVI IL SEGUITO !!!!!

  5. M. L. Minarelli

    Chiunque abbia voglia di immergersi per la prima volta (e non solo) in tematiche inquietanti e reali, sottili piuttosto che presenti, socialmente globalizzate ma al tempo stesso maledettamente vicine.

    Il lettore si accomoda su una canoa che scorre su di un corso d’acqua, questo lo preserva dall’incagliarsi in tecnicismi o essere vittima di correnti troppo violente dal non poter nuotare.

    Chi vuole avrà la possibilità di sostare lungo la riva ed approfondire alcune tematiche di particolare interesse, in quanto oltre i personaggi e le storie di questi, ci sono piccole maniglie di curiosità sul mondo dell’investigazione reale che meritano di essere aperte.

  6. Salvatore

    Suggestivamente semplice, inquietantemente affascinante, inspiegabilmente ricercato.

    Cura dei dettagli, minuzia dei personaggi e studio zelante dei contenuti racchiusi in una scorrevolezza disarmante.

  7. Franni_bookslovers

    Un giallo che mi ha tenuta avvinghiata fino alla fine, infatti l’ho letto in una giornata. Ciò non avveniva da molto tempo perchè ultimamente gialli sono tutti uguali.
    Ma vi dirò di più:
    Ettore Borgia, il protagonista, si laurea in criminologia col massimo dei voti e da li inizia il suo calvario alla ricerca di un lavoro. Spedisce curriculum ovunque e bussa a diverse porte con nessun risultato. Oltre questo subisce pressioni da parte dei genitori che lo vorrebbero vedere lavorante ed accasato. Tutto ciò lo porta ad adattarsi ad un lavoro di call center, non attinente ai suoi studi e per nulla entusiasmante. Finchè un giorno Ettore, grazie ad una raccomandazione da parte del padre, comincia a lavorare in Vaticano. Questo sarà il suo trampolino di lancio perchè verrà appurata la sua bravura ed addirittura ingaggiato per una consulenza di criminologia.
    C’è un caso da risolvere prima che sia troppo tardi: si riscontrano dei casi di furto di oggetti sacri, vilipendio di cadavere, sedute spiritiche e messe nere, lui dovrà analizzare i fatti ed indirizzare le forze dell’ordine verso il colpevole.
    Con una scrittura spettacolare e coinvolgente, l’autore ci racconta l’ascesa di Ettore, il suo indagare, le scoperte e la bravura nella ricerca. Un libro che ti travolge rendendoti partecipe di un’indagine come se tu fossi li con loro. Ho amato tutto di questo libro e lo consiglio a pieni voti. Ringrazio l’autore per avermi fornito la copia e permesso di leggere finalmente un vero giallo. Rimango in attesa del prossimo libro che dovrà essere assolutamente mio!

  8. Greta

    Ho acquistato questo libro per pura curiosità e mi sono ritrovata dentro una bellissima storia che ha il sapore del reale e al tempo stesso quel velo di mistero che sa prenderti.
    Lettura molto scorrevole devo ammetterla. Belle le descrizioni non prolisse ma che sanno far immergere il lettore.

  9. Samuela Simoncini

    Già di per sé la particolarità della trama è stata per me un chiaro invito alla lettura, ma se uniamo l’innegabile fascino dell’occulto e la mia quasi totale dipendenza da CSI scena del crimine, era quasi impossibile farsi sfuggire l’occasione. Mai scelta più felice perché è in assoluto uno dei migliori letti in quest’ultimo anno. Già dopo i primi capitoli, mi è parso straordinario che a scriverlo fosse un autore emergente. Poiché non vi è nulla di scontato in questo romanzo, nessuno stereotipo, niente di convenzionale o atteso. Un libro che già dall’introduzione suscita curiosità, dove un’eccellente prefazione, a cura del Dott. Francesco Donato, ci introduce nel mondo del satanismo, raccontandone le origini senza però rivelare informazioni sui capitoli successivi. Inutile anche solo provare a sintetizzare la trama, a onor del vero la sinossi è più che esaustiva, pongo l’accento su quanto sia rimasta favorevolmente colpita dalla prosa di questo bravissimo autore. Mi preme far notare che l’autore ha ottimamente sdoganato la figura cinematografica del criminologo, dandone una reale rappresentazione senza però sminuirne il fascino. Ha in maniera egregia saputo coniugare il sacro con il profano, senza risultare banale né tantomeno scontato, imbastendo una storia decisamente credibile. A partire dalla caratterizzazione dei personaggi, in particolare del protagonista, infatti la prima parte è dedicata alla presentazione di Ettore Borgia, giovane neo laureato alle prese con la ricerca di un lavoro, ma quello che ci restituisce l’autore non è sicuramente uno stereotipato spaccato di vita sociale, ma una rappresentazione oggettiva di vita reale. Così come è impeccabile la descrizione della parte investigativa, cuore pulsante del romanzo, che entrando in sintonia con il protagonista ti fa vivere passo passo le indagini, ti fa conoscere le tematiche settarie e il loro simbolismo, ma allo stesso tempo non appesantisce la narrazione, anzi, dona alla storia suspense e suscita in te quella famelica voglia di arrivare all’epilogo. Il finale mi ha un po’ spiazzato ma in fin dei conti l’ho trovato coerente. I dialoghi sono semplici, lineari, con quel pizzico di umorismo che rende gradevole la lettura. Se a tutto questo aggiungiamo una scrittura fluida il gioco è fatto. Un intrigante, tanto quanto intrigante, giallo perfetto come sostituto di un banalissimo film d’azione, perché il tutto è concentrato in meno di 200 pagine e la sua lettura è davvero rapida.
    ⭐⭐⭐⭐⭐ super meritate, i miei complimenti all’autore e l’esplicita richiesta di un seguito.

  10. Thrillernord

    Un esordio letterario convincente è ormai una pietra rara da scovare nello scenario editoriale attuale dove, a dettare legge, ci sono rigide e spietate leggi di mercato.

    Sostanzialmente, le case editrici non possono sbagliare un colpo e credo che Porto Seguro, abbia fatto davvero centro.

    Ettore Borgia, protagonista criminologo, dopo anni spesi alla ricerca di un impiego che gli permettesse di mettere in pratica ciò per cui aveva studiato tanto, decide di piegarsi alla cruda realtà e si butta nel mondo del lavoro occasionale senza grandi gratificazioni.

    Un tragico evento familiare gli apre le porte di un impiego al Vaticano e, in una città come Roma, una chance di questo tipo, significa avere per le mani la possibilità di sistemarsi professionalmente per la vita.

    Venendo da una famiglia molto credente, non è difficile per lui calarsi nella realtà che lo aspetta ma, nel suo lavoro di archivista, non può fare a meno di appassionarsi a certe documentazioni legate ai riti e alle correnti religiose più estreme, che spesso sono state materia di studio nel campo criminologico a lui tanto caro.

    Entrato nelle grazie del Cardinale Gutierrez e affiancato dal suo Vicario, Ettore Borgia viene segnalato alla Procura Romana come figura tecnica esperta di esoterismo ed occulto.

    Questo gli aprirà le porte di una collaborazione con l’Ispettore Penelope Tancredi riguardoun’indagine su alcuni furti di oggetti sacri che fanno pensare ad una setta satanica emergente che si prepara a mettere in scena pericolosi rituali di iniziazione.

    La strada che percorreranno Ettore e Penelope sarà impervia e piena di difficoltà, dove il loro intuito non sempre sarà sufficiente a tenere il passo di chi trama alle loro spalle.

    Come spesso succede però, saranno i piccoli particolari, quelli apparentemente insignificanti, ad aprire gli occhi ad Ettore su chi sia il vero regista degli orrori che giorno dopo giorno si materializzano di fronte agli inquirenti.

    Il finale sarà un faccia a faccia carico di tensione emotiva che si potrà risolvere solo con un lavoro di squadra.

    7 è un thriller di qualità, che indaga il mondo delle sette sataniche di stampo italiano e lo fa attraverso le parole di Cataldo Scatamacchia che, prima di essere uno scrittore emergente, è un Criminologo laureato in Sociologia.

    Questa sottolineatura, che a qualcuno potrà suonare come una sviolinata senza senso, è invece essenziale per dare spessore ad un romanzo dai contenuti interessanti, non solo per quanto riguarda l’argomento spinoso, ma anche per i passaggi procedurali che Cataldo, forte del proprio bagaglio culturale, riesce a spiegare in maniera chiara e fluida.

    Un libro snello, che si legge quasi d’un fiato, ma che lascia intravedere tanto futuro per i suoi personaggi e per le loro indagini che richiamano, con le dovute proporzioni, gli scenari di best seller del calibro di Angeli e Demoni, con l’augurio a Cataldo Scatamacchia di avere lo stesso successo di Dan Brown.

  11. Bidibibodibook

    7” è un thriller che vi conquisterà davvero. E’ il libro d’esordio di Cataldo Scatamacchia, giovane autore di talento che a mio parere farà molta strada.

    Ciao a tutti, carissimi lettori!

    Oggi vi voglio proporre un thriller veramente interessante e misterioso.

    Come già vi accennavo, l’opera di oggi è l’esordio narrativo di Cataldo Scatamacchia, che già da questo libro dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio autore di thriller!

    Questo suo talento, oltre ad essere un dono, è dovuto anche al fatto che ha conoscenze e studi che si basano sulla criminologia e sull’esoterismo, e l’unione di queste sue doti hanno dato vita ad una straordinaria storia che non vedo l’ora di raccontarvi!

    Lo stile e le impressioni
    “7” è un libro che racchiude tra le righe tutto quello che l’autore, Scatamacchia, conosce decisamente bene.

    La cosa bella è che riesce a trasmettere ogni sua conoscenza nel modo più naturale possibile, regalando a chi legge un thriller d’eccellenza che si “divora” letteralmente! 😍

    Lo stile narrativo è accessibile a qualsiasi tipo di lettore, semplice ma non banale.

    Da subito si entra in sintonia con Ettore Borgia, protagonista indiscusso di questo romanzo, personaggio simpatico e carismatico allo stesso tempo, ed anche un po’ impacciato quando conosce Penelope.

    E’ un libro che cattura per la trama intrigante, ma che ci fa anche affezionare ai personaggi, grazie al fatto che sono ben definiti e descritti, al punto da sentirceli quasi come amici.

    Questo è un thriller davvero ben scritto, che merita decisamente di stare in tutte le librerie personali degli amanti del genere.

    Bidibibodibibook cerca sempre la magia nelle sue letture, ed in questa qual è?
    “In questo libro la magia è racchiusa nella simpatia dei personaggi che Scatamacchia ha realizzato, che sanno unire le loro conoscenze alla ricerca di una verità a dir poco sconvolgente! E…tutta da scoprire!

  12. leggoconte

    La mia opinione:
    7 è il romanzo d’esordio di Cataldo Scatamacchia, un testo piacevole alla lettura e scritto bene. La storia è lineare e presenta un buon ritmo. Avrei preferito qualcosina di più, magari qualche colpo di scena in più e in alcuni passaggi un cambio di ritmo a beneficio della tanto amata suspance.

    Devo bocciare invece il clichè del ragazzo impacciato e la poliziotta bella e spavalda, un connubio che a mio avviso è superato.

    Nel complesso però la storia è ben strutturata, scritta bene e sicuramente una buona lettura per gli amanti del thriller che cercano qualcosa di leggero ma piacevole.

    Infine il mio consiglio per accompagnare la lettura di quesro thriller è un Tè aromatizzato ai frutti di bosco che con la sua acidità può seguire i due protagonisti nell’oscurità della nostra Capitale.

    Buona lettura e buon Tè!

  13. Alessia Chierico (la Bottega dei libri)

    In base a cosa decidete di leggere un libro? Per l’autore? Forse per la casa editrice di fiducia? Oppure per la copertina? Di solito, io tendo a scegliere i libri da leggere per la copertina, che deve essere accattivante. Ebbene, proprio per questo, ero in dubbio se leggere “7” di Cataldo Scatamacchia, Porto Seguro Editore. La copertina un po’ lugubre non mi attirava più di tanto; invece, mi sono dovuta ricredere perché questo romanzo breve, o racconto lungo, è veramente godibile.

    Innanzitutto, mi è piaciuto lo stile dell’autore: chiaro, fresco e vivace; a tratti anche divertente, nonostante la serietà dell’argomento affrontato.

    Scatamacchia è laureato in Sociologia, con una specializzazione in Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza. Ed il suo personaggio, Ettore Borgia, consegue una laurea proprio in Criminologia; quindi l’autore conosce bene il terreno sul quale costruisce la trama. Mi sono chiesta se Ettore sia un suo alter ego.

    Il racconto inizia con la festa di laurea di Ettore, innaffiata da bollicine per festeggiare i grandi progetti lavorativi che, senz’altro, avrebbero atteso il ragazzo. Sfortunatamente, si ritrova, invece, nel vortice della crisi economica del 2007 e riesce a trovare soltanto un lavoro come assistente volontario, quindi non retribuito, presso la facoltà di Criminologia.

    “Ero sulla soglia dei trenta, viaggiavo ancora con la Fiat Panda sgangherata di mia madre e possedevo un guardaroba talmente statico da fare invidia al chierichetto di Santa Maria del Ristoro”.

    Il Natale del 2015 porta con sé un sapore amaro a causa della morte del padre e nulla sembra più come prima. Ma, come spesso accade, la vita sa riservare delle sorprese. E quella di Ettore conosce una svolta la mattina del 28 dicembre.

    Gli viene offerto un lavoro, sbucato dal nulla, e ben distante dalla sua professione di criminologo.

    “Non ero mai stato all’interno delle mura vaticane, per quanto fossi nato e cresciuto a Roma, mi ero solo soffermato nel vederlo dall’esterno come fossi un turista fra tanti”.

    Ma un altro colpo di fortuna (o forse un disegno divino) ha in serbo per Ettore altre sorprese: arriva qualcosa che lo distoglie dalla noia quotidianità fatta di scartoffie e computer. Ed ecco che ci addentriamo nella tematica principale del romanzo: l’occultismo e il fenomeno delle psico-sette. Una nuova e inquietante realtà che Scatamacchia sa trattare con un linguaggio comprensibile e con quel pizzico di ironia che pervade tutto il racconto.

    Ettore, abituato ad una vita tranquilla nel suo appartamento di 60 mq, inizia dapprima a frequentare il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, per poi addentrarsi nel Palazzo della Procura, indagando insieme all’ispettore Tancredi nelle chiese e nei piccoli cimiteri.

    “Ho bisogno di un gancio tra il penale e non, qualcuno che sappia leggere ciò che accade senza necessariamente parlare di crimine”.

    In questo romanzo, le tematiche affrontate sono tante. Il tema principale riguarda satanismo, occultismo, il rituale d’iniziazione di un nuovo adepto e i simboli del sacrificio. Ma viene affrontato anche il tema correlato della preghiera: trovare conforto nelle parole dei sacerdoti che ci insegnano ad affrontare le difficoltà, ascoltando il proprio cuore e affidandosi a Dio.

    “Non devi lasciarti abbattere, il Signore illumina il cammino mostrando la strada da percorrere, ma questo non vuol dire che debba essere necessariamente spianata e priva di ostacoli”

    Scatamacchia parla anche di quegli amici al tempo del liceo che si ritrovano e che la vita ha riservato loro una trasformazione sorprendente.

    “Fabio Gaberti, un uomo capace di sbaragliare le aspettative e storcere le apparenze. Timoroso e impacciato nei rapporti umani, risoluto e agguerrito verso le seduzioni del maligno”.

    Certo, le tensioni non mancano tra persone che svolgono abitualmente ruoli diversi e che sono chiamate a svolgere lo stesso lavoro; ma l’importante è riuscire a superarle in modo da collaborare al fine di conseguire il risultato atteso.

    Ad un certo punto del racconto mi sono domandata se alcuni fatti siano solo frutto di suggestione oppure siano reali.

    “Un’ombra ancora più inquietante, qualcosa che resta in bilico tra il lecito e l’illecito serpeggia nel sacro e si crogiola nel profano”

    Ho lasciato alla fine una tematica a me cara: i forti legami familiari con l’immancabile pranzo della domenica e l’ameno scambio di battute tra Ettore e la madre.

    “Altro che Poirot, Holmes e Montalbano, io dovevo dividermi tra i rituali oscuri di una setta sconosciuta e i dubbi di mia madre circa l’utilizzo di rigatoni anziché spaghettoni alla chitarra.”

    Per tutti questi motivi, vi consiglio di leggere “7”.

    Perché questo titolo? Lo scoprirete durante la lettura!

    Infine, mi rivolgo all’autore:

    Gentile Cataldo,

    mi auguro di leggere al più presto una nuova indagine di Ettore Borgia e dell’ispettore Tancredi anche perché sappiamo che ci sono “più colori e più giocatori”!

  14. Sandra Giannetto

    7 è un romanzo con una trama ben congegnata, sviluppata in maniera accattivante e con un finale che lascia presagire la possibilità di un seguito con nuove indagini per i nostri protagonisti.
    Amo questo genere di romanzi e, trattandosi di opera prima dell’autore, credo che abbia creato una narrazione interessante, che segue un nesso logico ben strutturato e non banale. Anche l’aver capito prima della fine quale sarebbe stato l’epilogo, non mi ha tolto interesse nella lettura.

    ✒️Unico elemento che mi ha un po’ “disturbato” è il modo di scrivere un po’ troppo ricercato usato dall’autore. Amo una scrittura più diretta e semplice,mi coinvolge di più; in questo caso invece lo stile e la ricerca delle parole l’ho sentito un po’ “forzato”.
    È comunque un mio gusto personale, il mio percepito da lettrice.

  15. LeggoConTe

    7 è il romanzo d’esordio di Cataldo Scatamacchia, un testo piacevole alla lettura e scritto bene. La storia è lineare e presenta un buon ritmo. Avrei preferito qualcosina di più, magari qualche colpo di scena in più e in alcuni passaggi un cambio di ritmo a beneficio della tanto amata suspance.

    Devo bocciare invece il clichè del ragazzo impacciato e la poliziotta bella e spavalda, un connubio che a mio avviso è superato.

    Nel complesso però la storia è ben strutturata, scritta bene e sicuramente una buona lettura per gli amanti del thriller che cercano qualcosa di leggero ma piacevole.

    Infine il mio consiglio per accompagnare la lettura di quesro thriller è un Tè aromatizzato ai frutti di bosco che con la sua acidità può seguire i due protagonisti nell’oscurità della nostra Capitale.

    Buona lettura e buon Tè!

  16. Valeria de Bari – Culturamente.it

    Il grande pregio di 7 è che la lettura è scorrevole e coinvolgente. Fin dalle primissime pagine il lettore si sente catapultato nella vita del protagonista, Ettore Borgia, un ragazzo come tanti che insegue i suoi sogni e le cui aspettative spesso vengono tradite dalla realtà dei fatti.

    Ettore si laurea in Criminologia, salvo poi scontrarsi con una triste verità: per lui sembra non esserci posto nel mercato del lavoro.

    Chi legge non può non ritrovarsi a provare empatia per questo personaggio, che potrebbe essere un figlio, un fratello, un amico.
    Un altro punto di forza del romanzo è l’approfondimento di tematiche esoteriche, di dinamiche interne alle sette sataniste, del simbolismo spesso antico e mutuato da altre religioni. Nel corso delle indagini l’esperto Ettore Borgia, che nel frattempo sembra aver trovato la sua strada, farà luce sul significato di numeri, riti e misfatti misteriosi.
    Tuttavia 7 presenta delle lacune nella narrazione: centottanta pagine non risultano sufficienti per spiegare l’intento criminale del colpevole. Se il personaggio di Ettore è completo e convincente, la stessa cosa non si può dire della persona che verrà incriminata per furto di oggetti sacri, vilipendio di cadavere e messe nere. Chi è veramente questo criminale? Che movente aveva? Perché è un adoratore di Satana?

    A queste domande 7 non riesce a dare una risposta, avviandosi troppo in fretta verso la conclusione e lasciando molti aspetti della vicenda senza un approfondimento esauriente ed esaustivo.

  17. Teresa Anania – ilmondoincantatodeilibri.it

    Cataldo Scatamacchia, autore di questo primo romanzo giallo, molto intrigante, edito da Porto Seguro, è specializzato in “Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza”, ambientato nella Capitale dove da tempo accadono episodi criminosi legati al mondo dell’occulto.

    Protagonista principale del romanzo, Ettore Borgia, laureato in Criminologia e con uno spiccato intuito, oltre che interesse, per tutto ciò che riguarda i cosiddetti mondi paralleli dell’oscurità, è quello che potremmo inizialmente definire il classico “figlio di famiglia”, costretto a vivere con i genitori, alla ricerca di una collocazione nel mondo lavorativo ma che deve accontentarsi di incarichi precari e saltuari che nulla hanno a che vedere con i suoi studi e la sua vocazione. Si sente un fallito, sfruttato da una società che sa pretendere e prendere senza dare. Lo specchio della nostra realtà, di quella di molti giovani costretti ad andare all’estero per poter mettere in campo le proprie conoscenze e le proprie peculiarità.

    La svolta arriva per Ettore dopo la morte del padre, quando viene contattato dalla Santa Sede per un incarico che apparirà, in un primo momento, lontano dalle sue aspettative ma grazie al quale potrà finalmente avere un’indipendenza economica inimmaginabile fino a quel momento. Qui incomincerà una sorta di “iniziazione” che diventerà man mano una vera e propria full immersion all’interno di una serie di documenti non accessibili al pubblico che gli consentiranno di ampliare le sue conoscenze esoteriche e lo condurranno, parallelamente, a collaborare con le forze dell’ordine per far luce su fatti legati al satanismo e al mondo delle sette, a uccisioni macabre, riti oscuri e furti ad hoc. Ma nulla è mai come appare ed è nei luoghi più impensabili che si celano le situazioni ottimali per personaggi ambigui …

    Nulla è lasciato al caso a iniziare dal titolo: 7; numero dall’alto valore simbolico. Numero magico per eccellenza sul quale occorrerebbe soffermarsi lungamente e che all’interno del romanzo, assume un significato dualistico oltre che ritornare in più di una occasione. Non c’è nulla di scontato e non essendo neofita dell’argomento trattato, posso affermare che l’autore ha saputo egregiamente coniugare particolari legati al mondo dell’occulto senza mai appesantire la trama tanto meno a banalizzare l’argomento e riuscendo addirittura in alcuni passi anche a far sorridere il lettore.

    Ben scritto, interessante e coinvolgente. Scorrevole e mai prolisso né ripetitivo, fino ad arrivare a ciò che potrebbe apparire, a chi si approccia per la prima volta a tali argomentazioni, un incredibile colpo di scena finale. La tematica è trattata con attenta analisi e serietà, dosando egregiamente la suspense che induce a proseguire voracemente la lettura per giungere alla verità dei fatti.

    Soffermarsi ancora sulla trama che, a onor del vero, meriterebbe di essere raccontata dettagliatamente, toglierebbe al lettore il piacere di immergersi in un microcosmo, ahimè, non troppo lontano da quanto accade nella realtà e qui, sapientemente narrato.

    Il romanzo ha tutte le carte in regola per avere un sequel ricco di approfondimenti e sviluppi con l’augurio di vederlo annoverato, nel tempo, nella grande famiglia delle serie televisive di successo.

    Lettura consigliata.

  18. CARLOTTA PISTONE – giornalista

    Cataldo Scatamacchia ci racconta “7”, il suo romanzo d’esordio pubblicato da Porto Seguro. Un thriller ben congegnato con un riuscitissimo protagonista, il criminologo Ettore Borgia, che ci porta nella Capitale sconvolta da crimini legati al satanismo.

    Laureatosi a pieni voti in Criminologia, il quasi trentenne romano Ettore Borgia di certo non immaginava che avrebbe trascorso i successivi anni continuando a vivere coi genitori e barcamenandosi tra lavori poco edificanti e mal – o non – retribuiti, né tantomeno che il suo primo impiego ‘come Dio comanda’ sarebbe stato da archivista della Santa Sede, in quel dello Stato Vaticano. Un’occupazione non tra le più eccitanti, vero.

    Senonché l’incarico affidatogli dal Cardinale Gutierrez per inaspettata mediazione del papà, nel frattempo venuto a mancare, gli permette di dedicarsi a ricerche parallele ben più attinenti con i suoi studi e le sue conoscenze. Ricerche che sondano i lati più oscuri delle liturgie minori e che non passano inosservate. Dopo cinque anni tra le scartoffie, il suo supporto in qualità di esperto esterno viene infatti richiesto niente meno che dal Procuratore della Repubblica in persona.

    Una serie di eventi criminosi riconducibili al satanismo – dal vilipendio di cadavere al furto di oggetti sacri, fino alla tortura di animali – sta sconvolgendo la Capitale ed è necessario che qualcuno di altamente competente faccia luce sulla natura e sui colpevoli di questi inquietanti reati, prima che la situazione sfugga di mano tanto alla Questura quanto alla Santa Sede. Un’indagine complicata e irrinunciabile per Ettore, in cui dovrà affiancare la bellissima e tosta Penelope Tancredi, ispettore a cui è stato affidato il caso.

    Con il suo romanzo d’esordio, “7”, pubblicato da Porto Seguro, Cataldo Scatamacchia – pure lui criminologo laureato in Sociologia – non solo intesse un thriller ben congegnato, a tratti divertente e soprattutto molto interessante per i temi trattati legati alle sette sataniche, ai rituali ad esse connessi e al loro pericoloso proselitismo nella nostra contemporaneità, ma dà anche vita un nuovo protagonista del giallo italiano davvero riuscito, di quelli che ci si augura diventino ‘seriali’.

  19. Full Immersion

    Libro iniziato ieri sera e finito in una notte full immersion 😍
    Bellissimo, intrigante, sono rimasta rapita dalla storia.
    Sarebbe bellissimo se questo fosse il primo di una serie di casi misteriosi all’interno del Vaticano
    Bello,bello,bello !!!!

  20. Walter Bianco

    Con una trama davvero coinvolgente Il romanzo di Scatamacchia appassiona il lettore in maniera totale grazie ad una storia che cresce in tensione, pagina dopo pagina, evolvendo grazie lo stile dell’autore che, con una scrittura sempre fluida e scorrevole, sostiente un ritmo narrativo sempre alto, smorzando poi i toni con quel pizzico di umorismo che permette al lettore di riprendere fiato tra i vari colpi di scena.

    La storia si muove attraverso sette sataniche e simbologia macabra, con un indagine portata avanti con molta fatica tra false piste e omertà che costringeranno molto spesso ad utilizzare l’istinto al posto della ragione, prestando attenzione anche a tutti quei piccoli particolari che saranno poi fondamentali per giungere ad una verità molto lontana dall’immaginario.

    Ettore Borgia, protagonista del romanzo, è un ragazzo “comune”, figlio della nostra epoca, che sacrifica le speranze dei giovani sempre in cerca di spazio nell’ambito lavorativo e sempre più costretti ad accontentarsi più che a realizzarsi; dopo essere venuto fuori da una perdita familiare troverà l’occasione giusta per mettersi in gioco e dimostrare le sue capacità: l’incarico affidato però si trasformerà ben presto purtroppo in una corsa contro il tempo molto pericolosa, in un affannosa ricerca della verità in un caso intricato dove Ettore dovrà fare appello a tutta la sua fede per riuscire a calarsi completamente in una realtà conosciuta da pochi e resa indifferente da riti e correnti religiose.

    Le sue tesi, portate avanti nonostante le circostanze avverse, alla fine però si riveleranno fondamentali per ricostruire un disegno macabro dietro il quale si celava una verità ancora più raccapricciante.

    Nel libro i tanti passaggi procedurali sono senza dubbio frutto dell’esperienza personale dell’autore che però, con grande bravura, riesce a tradurli in maniera sempre semplice e chiara nonostante le complessità; questa caratteristica si evince soprattutto attraverso i personaggi “secondari” costruiti non solo per tradurre la curiosità del lettore ma anche per cercare di sviluppare qualcosa di nuovo ed originale in un ambito letterario dove già parecchio è stato scritto.

    L’autore accompagna il lettore con gradualità alla scoperta dei temi centrali del romanzo cercando di sviluppare caratterialmente i suoi personaggi per poter far luce su dinamiche complesse anche attraverso vari punti di vista diversi, creando a volte un disorientamento in una storia dove niente è come sembra.

    Il romanzo si divide tra “fascino” e pericolosità di un mondo occulto che rende “empaticamente” coinvolto il lettore che si ritroverà implicato in una trama che non cede mai il passo alla banalità o alla pesantezza, rendendo la lettura sempre molto appassionante e imprevedibile.

    Tanti complimenti a Cataldo Scatamacchia che con il suo romanzo è stato capace di coinvolgermi anche attraverso tematiche poco comuni in un genere dove è sempre più difficile rendersi originali; con uno stile dinamico, una caratterizzazione precisa dei personaggi e una trama che stimola parecchio la curiosità quello di Scatamacchia è senza dubbio un romanzo che non deluderà gli amanti dei thriller e che per questo mi sento sinceramente di consigliare come lettura. (con la speranza anche che ci sia presto un seguito).

  21. Priscilla Potter

    Roma è città santa, ma anche città misteriosa. Qualcuno ricorderà ancora Il segno del comando.
    Tutto inizia in sordina. Ettore Borgia, neolaureato in criminologia, si scontra con il problema della mancanza di lavoro a Roma (e non solo…).
    Sfruttato e mal pagato, a un certo punto è sconvolto dalla malattia del padre, infermiere specializzato, che muore nell’arco di un paio di mesi. Ma prima di morire gli assicura che il suo caro amico, il cardinale Gutierrez, gli troverà un posto in Vaticano.
    E così avviene. Ettore viene assunto per un impiego tutto sommato grigio, a parte il materiale su macabri rituali che ogni tanto vengono segnalati e che attirano la sua attenzione.

    Ma dopo anni, Ettore riceve dal Procuratore della Repubblica l’incarico di indagare su misteriose morti e sparizioni. Perché lui? Perché il cardinale Gutierrez lo ha segnalato come persona competente.
    Ad aiutarlo c’è un’ispettrice, Penelope. Iniziano indagini a dir poco emozionanti e adrenaliniche. La fretta domina: ci sono vite da salvare, prima che vengano sacrificate al demonio.
    In un miscuglio di simboli, presagi e numerologia che nulla ha da invidiare a Dan Brown, ci di avvia verso un epilogo sorprendente.
    Consigliato a chi ama il brivido.
    A me è piaciuto moltissimo!

  22. Francesco Tessarolo

    Ogni tanto mi concedo libri di questo genere ma non sempre ne sono pronto. Devo dire che Cataldo però ha saputo avvolgermi con semplicità in questo vortice di mistero e oscurità dove spesso si nascondo i nostri sentimenti più interessanti e trasgressivi.
    Grazie Cataldo e complimenti, spero di viaggiare ancora insieme a te.

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